Nella giornata di ieri,
il Sindaco, incalzato dalla nostra richiesta di convocazione della Conferenza
dei Capigruppo Consiliari, ha maldestramente cercato di rimediare, invitando –
quale onore! - i Consiglieri Comunali a partecipare alla Cerimonia di sabato 24
agosto ad ore 11.00.
Ma più che il buco, ora
sconcerta la pezza. Vediamo perché.
L’invito di cui sopra è
arrivato, come si dice, “fuori tempo massimo” e mediante la procedura formale
di convocazione del Consiglio Comunale, procedura che non spetta al Sindaco, ma
solo al Presidente del Consiglio o al Consigliere Anziano in caso di assenza
del Presidente del Consiglio.
Non vorremmo aggiungere
altro, perché, a questo punto, rischieremmo anche di perdere le parole.
Ma qualche domanda ce
la facciamo.
Ci chiediamo il perché
di questo comportamento, comportamento che denota, oltre un “out-gone” delle
regole scritte, anche scarsa, se non nulla, cultura e attitudine democratica ed
istituzionale (circostanza che abbiamo, purtroppo, sollevato anche per altre
vicende).
Ci chiediamo anche
perché il Sindaco sfugga alla possibile collaborazione istituzionale e di
merito col Consiglio Comunale: ha forse paura che qualcuno proponga o dica
qualcosa di maggiormente utile o intelligente?
Ci sentiamo, giocando
con la felice ironia di Dario Fo, di chiedere al Sindaco, ma anche a qualche
altro “impacciato” assessore, di provare a scendere dal cavallo podestarile e
confondersi umilmente tra le genti straordinarie della nostra cara comunità
brentegana, che, quando ci crede, riesce a compiere attività e gesti
meravigliosi, potenti e profondi.
